Trasformazione del balcone in una veranda: quali sono gli aspetti da considerare?

Realizzare un’opera di trasformazione di un balcone in una veranda in un edificio condominiale, vuol dire andare incontro a possibili limiti o azioni condominiali, pertanto, è necessario approfondire i vari aspetti per non rischiare di andare incontro ad un’eventuale rimozione dell’opera.

La chiusura di un balcone per la realizzazione di una veranda causa una modifica sostanziale all’edificio, in quanto determina un cambio di tipo planivolumetrico e architettonico dell’immobile in oggetto.

Questo tipo di modifica necessita del rilascio di permesso di costruire, poiché si tratta di una struttura fissata in modo stabile che comporta una chiusura del balcone e conseguente modifica del prospetto e aumento di volumetria dell’immobile. La veranda, infatti, diventa un locale utilizzabile e va ad aggregarsi ad una struttura edilizia preesistente.

Secondo l’art. 10, comma 1 lett. c), d.P.R. n.380/2001 “Interventi subordinati a permesso di costruire”, costituiscono interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio e sono subordinati a permesso di costruire

gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente, nei casi in cui comportino anche modifiche della volumetria complessiva degli edifici ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d’uso, nonché gli interventi che comportino modificazioni della sagoma o della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti di immobili sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.

Pertanto, prima di agire con la chiusura di un balcone o del terrazzo di un appartamento, il proprietario dovrà preoccuparsi del rilascio della concessione edilizia chiedendo l’autorizzazione al Comune, inoltre, per quanto attiene i condomini, è consigliabile che il proprietario avvisi l’amministratore di condominio, sebbene non sia necessaria l’autorizzazione dell’assemblea in quanto trattasi di un’opera realizzata nella propria abitazione.

Ad ogni modo, chi vive in condominio, prima di realizzare tale opera, dovrà fare attenzione ad alcuni aspetti importanti:

  • accertarsi che le nuove opere non siano vietate dal regolamento condominiale contrattuale o approvato all’unanimità;
  • assicurarsi che la nuova opera non costituisca un pericolo per la stabilità dell’edificio e che non rechi danno o pregiudizio alla sicurezza dello stesso;
  • evitare che con la realizzazione dell’opera venga leso il decoro architettonico del fabbricato;
  • evitare che la nuova opera riduca le utilità che gli altri condòmini possono trarre dalle parti comuni.

Avvisare e discutere con l’amministratore di condominio preventivamente è, quindi, fondamentale affinché si sia certi di rispettare i suddetti aspetti, in modo da scongiurare una possibile richiesta di demolizione della veranda.

Un altro aspetto da tenere in considerazione riguarda l’alterazione dei millesimi di proprietà dell’edificio, poiché, aumentando la superficie dell’appartamento coinvolto nella costruzione di una veranda, comporterà una revisione delle tabelle millesimali, revisione che andrà approvata in assemblea.

È doveroso ricordare, infine, che, in mancanza della concessione edilizia da parte del Comune, il proprietario commette il reato di abuso edilizio, per il quale può essere condannato penalmente con ordine di demolizione della veranda.