Tetto Verde: tipologie e vantaggi

tetto verde

L’attenzione verso l’ambiente che sta maturando in questi ultimi anni e l’interesse crescente per l’architettura sostenibile e la bioedilizia hanno portato alla diffusione dei cosiddetti tetti verdi. Ma quali sono i vantaggi e i costi di questo tipo di costruzione?

Negli ultimi anni, mentre si passeggia per le città, è possibile scorgere in cima agli edifici i cosiddetti “tetti verdi” o green roof. Si tratta di vere e proprie aree verdi ricche di vegetazione integrate agli edifici, le quali, non solo vanno ad incidere sulla qualità dell’aria e del paesaggio, ma soprattutto garantiscono all’edificio molteplici vantaggi. Di seguito analizziamo i più importanti.

Uno dei vantaggi più importanti è indubbiamente il risparmio energetico. Difatti, un tetto green migliora l’isolamento termico dell’involucro e aiuta a regolare l’umidità dell’aria; questa funzione termoisolante e termoregolatrice permette, chiaramente, un risparmio economico notevole ed inoltre riduce il fenomeno delle “isole di calore” delle città, contribuendo a migliorare il microclima cittadino.

Nel caso in cui si decidesse di costruire un tetto verde integrato con sistemi fotovoltaici, questo tipo di copertura consentirebbe ulteriori vantaggi, poiché le temperature verrebbero mantenute tra i 30 e i 35 gradi, migliorando così l’efficienza dei pannelli fotovoltaici.

Un altro dei vantaggi legati al tetto verde è quello di contribuire a diminuire le infiltrazioni d’acqua, poiché, se ben progettato, questo riesce ad assorbire la pioggia fino al 90% della quantità che solitamente defluisce nelle canaline esterne. Inoltre, è risaputo che le coperture verdi contribuiscono notevolmente ad una riduzione significativa di CO2, perciò, se presenti in grandi quantità all’interno delle aree urbane, queste aiutano a migliorare sensibilmente la qualità dell’aria urbana.

Restando sempre in tema di inquinamento, i tetti verdi hanno anche il vantaggio di ridurre l’inquinamento acustico, poiché sono in grado di assorbire i rumori esterni riducendo la riflessione del suono da 3 a 8 decibel, a seconda dei materiali utilizzati.

Per quanto concerne la parte più tecnica, lo spessore e il peso di un tetto green dipendono dalla tipologia di tetto che si sceglie di allestire. Esistono, infatti, due tipologie di tetto verde: estensivo ed intensivo. Il tetto verde estensivo richiede uno strato di terra tra gli 8 e i 15 centimetri ed è sufficiente eseguire gli interventi di manutenzione una o due volte durante l’anno. Questo tipo di copertura viene solitamente utilizzata per superfici ampie e non praticabili, difatti il tetto è accessibile solo per la manutenzione, ma non è adibito alla permanenza delle persone. Il tetto verde intensivo, invece, richiede uno strato di terra che va dai 25 ai 50 centimetri e gli interventi di manutenzione devono essere eseguiti almeno 4 o 5 volte durante l’anno. A differenza del tetto verde estensivo, quello intensivo è adatto a superfici accessibili e praticabili e ha costi più elevati.

Questo tipo di copertura è generalmente composta da più strati di materiali che garantiscono durevolezza, capacità di coltivazione e gestione dell’acqua piovana e isolamento. Gli strati dai quali è composto un tetto verde sono: la membrana impermeabile anti-radice, lo strato di separazione e protezione della membrana impermeabile, lo strato di drenaggio e accumulo idrico, il tessuto di filtro, il substrato colturale e infine la vegetazione. Per quanto riguarda la durata di un tetto verde, possiamo affermare che si aggira intorno ai 30/40 anni.

Il costo per la realizzazione di un tetto green dipende sia dalla stratificazione usata nella progettazione e sia dalla tipologia di vegetazione impiantata. A questo proposito, il costo di un tetto con solo prato può mediamente costare dai 30 ai 150 euro al mq, se si opta per un tetto con vegetazione media i prezzi possono variare dai 40 ai 165 euro al mq, infine, se si decidesse di impiantare una fitta vegetazione il costo può variare dai 55 ai 170 euro al mq. Si desume, quindi, che il costo medio di un tetto verde può variare dai 100 ai 200 euro al metro quadro.

Vale la pena ricordare, infine, che in Italia, a livello normativo, è stato istituito dal 2018 il “Bonus Verde”, confermato anche nel 2020, il quale consiste in una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute, per un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo, per la sistemazione delle aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, impianti di irrigazione e pozzi, pertinenze o recinzioni e per la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.