Si può costruire una veranda in condominio?

veranda in condominio

Uno dei quesiti maggiormente posti dai condòmini in ambito di costruzioni, riguarda la possibilità di realizzare una veranda utile per usufruire di uno spazio in più nella propria abitazione. Prima di mettersi all’opera è bene considerare i diversi aspetti amministrativi, edilizio – urbanistici e giudiziari.

Con il termine “veranda” si intende un balcone di tipo loggiato e cinto perimetralmente da strutture leggere vetrate, oppure, ormai più comunemente, da materiali più leggeri come l’alluminio o il PVC. Come definita dal Regolamento Edilizio Unico approvato da Governo, Regioni ed Enti Locali (Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.268 del 16-11-2016), la veranda è un «locale o spazio coperto avente le caratteristiche di loggiato, balcone, terrazza o portico, chiuso sui lati da superfici vetrate o con elementi trasparenti e impermeabili, parzialmente o totalmente apribili».

Si desume, quindi, come la costruzione di una veranda vada ad impattare nella volumetria dell’appartamento modificando, di conseguenza, la sagoma dell’edificio.

A questo proposito la sentenza della VI Sezione del Consiglio di Stato n. 5801/2018 depositata il 9 ottobre ha ribadito che «le verande realizzate sulla balconata di un appartamento, in quanto determinano una variazione plano volumetrica ed architettonica dell’immobile nel quale vengono realizzate, sono senza dubbio soggette al preventivo rilascio di permesso di costruire. Si tratta, infatti, di strutture fissate in maniera stabile al pavimento che comportano la chiusura di una parte del balcone, con conseguente aumento di volumetria e modifica del prospetto».

In merito all’aumento della volumetria, la chiusura veranda comporta quindi il ricalcolo delle quote millesimali e l’aggiornamento delle tabelle di ripartizione delle spese riferite ai singoli condòmini.

Proprio per i suddetti motivi, seppur ogni condomino abbia diritto alla costruzione di una veranda sul proprio balcone, l’opera deve rispettare necessariamente alcune regole: l’autorizzazione urbanistica nel procedere con la costruzione, la verifica che la costruzione della veranda non sia vietata nel regolamento condominiale e che non vada ad alterare il decoro architettonico dell’edificio. Un altro aspetto da valutare è il rispetto delle distanze dalle finestre, in modo che non venga violato il diritto di veduta di altri condòmini.

Naturalmente, prima di costruire una veranda va fatta comunicazione all’amministratore di condominio, trattandosi di una costruzione su una parte di proprietà esclusiva (art.1122 c.c.).

Il Permesso di Costruzione rilasciato dall’Ufficio Tecnico del Comune, non esclude però che un condomino possa opporsi alla realizzazione della veranda, ma sarà legittimato a farlo solo nel caso in cui l’opera possa recare problemi di stabilità o di decoro dell’edificio. Anche perché, è necessario ricordare, che i permessi vengono rilasciati “fatto salvo diritto di terzi”.