Piscina condominiale: responsabilità e sicurezza

piscina condominiale

È possibile che alcuni condomini dispongano della piscina. Ma chi è il responsabile della struttura? Quali sono gli aspetti da tenere in considerazione?

Con il sopraggiungere della stagione calda abitare in uno stabile dotato di piscina condominiale è indubbiamente una grande fortuna. Chiaramente, uno stabile con una piscina acquisisce un importante valore aggiunto, ma chi ha la responsabilità della gestione di una piscina condominiale?

Salvo diversa designazione, il responsabile della struttura è solitamente l’Amministratore di Condominio, poiché la piscina è un bene comune destinato alla collettività, pertanto rientra tra le parti comuni dell’edificio. In quanto responsabile, l’amministratore è obbligato agli adempimenti necessari per garantire la sicurezza e la tutela di coloro che ne usufruiscono.

È molto importante, quindi, che l’amministratore assicuri il corretto funzionamento della struttura sotto l’aspetto tecnologico, gestionale e organizzativo, pertanto è necessario redigere un piano di controllo dell’impianto. Un altro aspetto fondamentale è quello di garantire tutti i requisiti igienico-ambientali previsti. Per quanto riguarda le piscine profonde più di 1,40m. e con un volume totale superiore a 300m³ d’acqua, vige l’obbligo del servizio di assistenza ai bagnanti.

Per quanto riguarda il regolamento di utilizzo della piscina condominiale, data la quasi assenza di norme specifiche, questo deve essere stilato internamente e non è raro che nello stilarlo si presentino alcune problematiche come, ad esempio, il consentire l’accesso alla struttura a persone esterne al condominio. A tal proposito la giurisprudenza, attraverso l’art. 1102 del codice civile rubricato “Uso della cosa comune”, dispone che:

Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto.

 

Tutti i condòmini, perciò, sono tenuti ad utilizzare la struttura con responsabilità, evitando di concedere l’ingresso alla piscina ad un gran numero di persone, poiché questo tipo di comportamento andrebbe chiaramente a ledere il diritto di utilizzo della struttura degli altri condòmini.

Inserire nel regolamento condominiale delle disposizioni chiare e precise relative all’uso e alla manutenzione dell’impianto, nonché la sua conformità rispetto alle norme regionali e nazionali, è molto importante per l’amministratore, poiché in questo modo potrà tutelarsi maggiormente di fronte alle problematiche che potrebbero insorgere.

Al fine di garantire una maggiore organizzazione del funzionamento della struttura, sarebbe opportuno inserire nel regolamento anche gli orari di accesso e di chiusura, cosicché possa essere maggiormente garantita la sicurezza di coloro che usufruiscono del bene.

In riferimento alle spese di manutenzione della piscina condominiale, salvo che sul regolamento di condominio non vi siano delle specifiche, queste devono essere ripartite tra tutti i condomini tenendo conto dei rispettivi millesimi di proprietà. Difatti, la norma di riferimento è quella contenuta nel primo comma dell’art. 1123 del codice civile, la quale recita:

Le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell’edificio, per la prestazione dei servizi nell’interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione.