Manutenzione e collaudo dell’ascensore: quali sono gli obblighi dell’Amministratore di Condominio?

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Approfondiamo di seguito la tematica relativa alle normative vigenti sugli ascensori condominiali e al ruolo dell’amministratore di condominio in riferimento alla corretta gestione di essi.

L’attuale normativa ascensori riguarda molti aspetti legati alla manutenzione e al funzionamento di essi. In riferimento al mondo condominiale, la normativa di riferimento inerente agli ascensori condominiali è il D.P.R. 162/99, noto anche come “direttiva ascensori”. Il suddetto Decreto sancisce, attraverso regole molto chiare e precise, la messa in esercizio degli ascensori, la manutenzione e le verifiche periodiche ed inoltre detta le precise disposizioni in materia edilizia e urbanistica, necessarie affinché l’impianto possa essere ritenuto idoneo.

A proposito della manutenzione periodica, il D.P.R. 162/99 specifica che il legale rappresentante del condominio, ossia l’amministratore condominiale, si occupi di far effettuare le manutenzioni dell’ascensore, generalmente, a cadenza semestrale. Per quanto riguarda, invece, le verifiche periodiche, queste devono essere svolte con cadenza biennale da enti autorizzati a tale esercizio.

Per utilizzare gli ascensori installati prima dell’emanazione del D.P.R. 162/99, l’amministratore di condominio ha il dovere di trasmettere una comunicazione all’ufficio comunale competente, la quale deve contenere l’esito positivo del collaudo effettuato da un ente accreditato, in modo da poter ottenere, successivamente, il “numero di matricola” da apporre nella cabina dell’ascensore. Di conseguenza, un ascensore privo di collaudo o di libretto matricolare, non può essere messo in servizio, perciò è molto importante che l’amministratore di condominio agisca in modo corretto, avendo una responsabilità diretta dell’ascensore, onde evitare di incorrere in rischi civili e penali.

Il D.P.R. 23/2017 ha apportato alcune modifiche al decreto già citato, elencando tutti i requisiti che gli impianti di ascensori condominiali devono soddisfare per garantire un alto livello di salute e sicurezza delle persone e dei beni. Con questo decreto sono stati introdotti, quindi, nuovi obblighi per installatori, fabbricanti, importatori e distributori.

Inoltre, nel 2014, il Comitato Europeo ha approvato due norme, EN 81-20 e EN 81-50, che riguardano la sicurezza e la tutela degli utenti e degli addetti alla manutenzione degli ascensori. La EN 81-20 fa riferimento ai requisiti tecnici per la costruzione degli impianti, mentre la EN 81-50 fissa i termini per la progettazione, i calcoli e le prove dei componenti per ascensori. A questo proposito, quindi, l’amministratore di condominio deve accertarsi che gli impianti siano conformi anche alle normative citate.

Per ciò che riguarda le spese di manutenzione dell’ascensore condominiale, queste riguardano chiaramente tutti i condòmini. L’art. 1124 del codice civile stabilisce i criteri della ripartizione delle spese: “Le scale sono mantenute e ricostruite dai proprietari dei diversi piani a cui servono. La spesa relativa è ripartita tra essi, per metà in ragione del valore dei singoli piani o porzioni di piano, e per l’altra metà in misura proporzionale all’altezza di ciascun piano dal suolo.”

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