La polizza assicurativa e l’amministratore di condominio

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La stipulazione di un’assicurazione condominiale è molto importante per la tutela rispetto a guasti e incidenti. Approfondiamo di seguito la tematica.

Sebbene la Legge 220/2012 di riforma del condominio, non abbia imposto l’obbligatorietà dell’assicurazione dei fabbricati in condominio, stipulare un contratto di assicurazione serve per trasferire i rischi derivanti dall’attività dello stabile condominiale dai condòmini alla compagnia assicuratrice. A tal proposito, l’art. 1882 del Codice Civile sancisce che:

L’assicurazione è il contratto col quale l’assicuratore, verso pagamento di un premio, si obbliga a rivalere l’assicurato, entro i limiti convenuti, del danno ad esso prodotto da un sinistro, ovvero a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana.

 

In materia condominiale la polizza globale del fabbricato è quella tipologia di contratto stipulato dal condominio con una compagnia assicurativa, attraverso il quale viene assicurato l’intero stabile con tutte le sue pertinenze. Nella forma base, la polizza copre i danni derivanti da incendi, scoppi e fulmini, acqua condotta e quelli arrecati a terzi. Naturalmente vi è la possibilità di attivare ulteriori garanzie accessorie per rendere la polizza più completa. Maggiori sono le opzioni che il condominio decide di attivare e maggiore è il premio finale, ossia la somma di denaro che il condominio dovrà sostenere e che varia a seconda dell’età dello stabile: più lo stabile è vecchio e più costa l’assicurazione, a differenza degli edifici costruiti più recentemente che, invece, possono usufruire di maggiori sconti e agevolazioni.

Oltre alla polizza globale fabbricato esistono, in ambito condominiale, altri due tipi di assicurazione che il condominio può decidere di stipulare. La polizza tutela legale, che consiste nella copertura, da parte dell’assicurazione, di tutte le spese tecnico legali derivanti da controversie tra condominio e terzi così come tra condominio e condòmini. La terza tipologia di assicurazione è quella legata ai rischi lavori straordinari ed offre una copertura assicurativa in ambito di appalti privati eseguiti su opere private (edifici residenziali, commerciali, industriali etc.)

L’autorizzazione alla stipulazione di una polizza spetta all’assemblea, ma è l’amministratore di condominio che, di fatto, appone la propria firma sul contratto scelto. E proprio per questo motivo è importante che l’amministratore analizzi tutti gli aspetti di una polizza e proponga all’assemblea diversi preventivi, al fine di consentire ai condòmini di poter vagliare i vari contratti e scegliere la polizza più vantaggiosa. Inoltre, è obiettivamente raro che l’assemblea sia in grado di valutare in autonomia ogni clausola contrattuale, pertanto è importante che un buon amministratore di condominio, dopo un’accurata analisi dei fattori, sappia guidare l’assemblea nella scelta del contratto.

Parlando di polizze, è importante non confondere la polizza condominiale con quella professionale dell’amministratore di condominio. Difatti, per tutelare le attività svolte, l’amministratore può decidere di attivare una polizza di responsabilità civile e professionale. Così come l’assicurazione condominiale, anche la polizza professionale non è obbligatoria.

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