Giardino condominiale: come si ripartiscono le spese?

Alcuni condòmini hanno la fortuna di possedere un giardino condominiale, ma quali sono i criteri di ripartizione delle spese?

Il giardino condominiale, così come il cortile, è una delle parti comuni del condominio, pertanto tutti i condòmini hanno lo stesso diritto di godimento. A differenza del cortile che è uno spazio comune che permette, ad esempio, il transito o il parcheggio di autoveicoli, il deposito di merci e garantisce luce e aria agli appartamenti che vi si affacciano, il giardino condominiale è lo spazio verde destinato alla coltivazione di alberi, pianti e fiori.

Il plus del giardino condominiale è, quindi, sicuramente quello di impreziosire l’edificio e arricchire il cosiddetto “decoro architettonico” dello stabile.

Le spese che si riferiscono al giardino condominiale possono essere dovute a interventi di manutenzione ordinaria oppure a interventi di manutenzione straordinaria.

Vengono considerati interventi di manutenzione ordinaria la potatura di piante, alberi e siepi, il taglio dell’erba, l’abbattimento di alberi o piante malate o malandate, la gestione e la pulizia del giardino. Tra le spese destinate alla manutenzione ordinaria rientrano anche il compenso del giardiniere o della ditta che si occupa di curare il giardino condominiale e il costo dell’acqua destinata all’irrigazione. Per tutti gli interventi di manutenzione ordinaria, l’amministratore di condominio non è tenuto a chiedere l’autorizzazione all’assemblea, pertanto può procedere in modo autonomo.

Gli interventi di manutenzione straordinaria richiedono, invece, l’autorizzazione dell’assemblea, difatti per la delibera è necessario ottenere i voti favorevoli della maggioranza degli intervenuti che rappresentino almeno la metà del valore dell’edificio. Per ciò che concerne il giardino condominiale, rientrano nella manutenzione straordinaria interventi come l’acquisto di nuove piante o alberi da piantare, la trasformazione di parte del giardino in un’area giochi per bambini o. ancora, la creazione di un parcheggio.

La situazione cambia quando si parla di interventi urgenti, ad esempio la messa in sicurezza di alberi pericolanti, in tal caso l’amministratore è tenuto ad agire velocemente, quindi senza preventiva autorizzazione dell’assemblea, anche se, nel corso della prima assemblea utile, dovrà riferire l’accaduto ai condòmini e le ragioni che l’hanno portato a prendere determinate decisioni.

Alla luce di quanto detto, essendo il giardino condominiale una delle parti comuni dell’edificio, le spese di manutenzione ricadono su tutti i condòmini e vanno suddivise in proporzione alle quote millesimali di proprietà, salvo che non vi sia, all’interno del regolamento contrattuale, un criterio di ripartizione diverso.

Nel caso in cui dal giardino condominiale dovessero derivare dei danni che si ripercuotono su uno dei condòmini o su un soggetto terzo, alle spese parteciperanno tutti i condòmini in base ai millesimi di proprietà.