Condominio: gestione dei rifiuti in tempo di Covid

L’emergenza sanitaria ha inciso anche sulla gestione della raccolta differenziata all’interno dei condomini e l’amministratore ha il compito di informare i propri condòmini riguardo le indicazioni fornite dall’Istituto superiore di sanità.

La gestione dei rifiuti in condominio è sempre un tema molto delicato, poiché crea spesso non poche divergenze tra condòmini. Con la direttiva europea 2008/98/Ce è stato imposto a livello europeo il riciclaggio dei rifiuti provenienti dalle raccolte differenziate domiciliari, per quanto riguarda il nostro Paese, il D.lgs. 152/2006 “Norme in materia ambientale”, ha disciplinato la disposizione europea.

In questo contesto, il ruolo dell’amministratore di condominio è fondamentale per una corretta gestione e organizzazione della raccolta differenziata all’interno dei condomini. In primis ha il compito di individuare il posizionamento degli appositi bidoni forniti dal Comune o dall’azienda municipale, pertanto, in sede di assemblea dovrà essere deciso dove posizionare i suddetti bidoni, tenendo sempre in considerazione il fatto che il regolamento condominiale potrebbe prevedere delle specifiche distanze o aree in cui apporre i contenitori destinati alla raccolta differenziata.

L’amministratore, inoltre, è responsabile della custodia e della cura dei contenitori forniti, pertanto dovrà assicurarsi che vengano utilizzati così come previsto dai contratti, oltre a garantire, naturalmente, che i bidoni vengano correttamente esposti nei giorni stabiliti per la raccolta. Chiaramente, di fronte ad un utilizzo irrispettoso dei contenitori, saranno i condòmini a dover rispondere ad eventuali sanzioni e/o danni. Proprio per questo motivo, è di fondamentale importanza che l’amministratore informi in modo corretto i condòmini rispetto alle norme da seguire.

Anche la pulizia dei bidoni e la loro utilizzabilità è un punto del quale l’amministratore deve preoccuparsi, difatti, nel caso questa fosse affidata ad una ditta esterna, dovrà occuparsi della ripartizione delle spese secondo i millesimi di proprietà, così come accade per tutte le spese condominiali. È necessario sottolineare che, nel caso di sanzioni per una gestione scorretta della raccolta differenziata, l’amministratore di condominio dovrà addebitare la somma al condominio, sempre in base ai millesimi di proprietà.

Naturalmente, con l’inizio della pandemia, per contrastare la trasmissione del virus, l’Iss (Istituto superiore di sanità) ha dato indicazioni specifiche in merito alla gestione e alla raccolta dei rifiuti.

Per quanto concerne i condòmini negativi al virus e non in quarantena, persiste l’obbligo di continuare a procedere con la raccolta differenziata, secondo le modalità prestabilite. L’unica accortezza è quella di smaltire guanti, mascherine, carta da rotoli e fazzoletti tra i rifiuti indifferenziati.

Diverso è invece di fronte alla possibilità di condòmini positivi al virus e, quindi, in quarantena. In questo caso tutti i rifiuti domestici, indipendentemente dalla loro natura, dovranno essere riuniti, sigillati negli appositi sacchi e gettati nel bidone destinato ai rifiuti indirizzati, pertanto, in questi casi, la raccolta differenziata andrà sospesa. Inoltre, i rifiuti dovranno essere confezionati in modo da non contaminare esternamente i sacchi, pertanto utilizzando dei guanti monouso.

Ovviamente è compito dell’amministratore di condominio informare i condòmini in merito alle suddette novità.