Condominio: chi paga la manutenzione dei balconi pericolanti?

balconi pericolanti

Nel caso di balconi aggettanti pericolanti, a chi spettano le spese di manutenzione e messa in sicurezza?

La questione dei balconi in condominio è sempre molto dibattuta in ambito giurisprudenziale, soprattutto per quanto concerne la problematica relativa alla messa in sicurezza di balconi pericolanti.

Questo genere di problematica determina spesso contrasti durante le assemblee di condominio, in riferimento soprattutto al soggetto che deve sostenere le spese della manutenzione e della messa in sicurezza.

È bene chiarire che, il caso che andremo ad approfondire, è quello dei cosiddetti “balconi aggettanti”, ovvero quei balconi che si affacciano al di là della linea perpendicolare della facciata del condominio e che, quindi, rappresentano un prolungamento dell’unità immobiliare corrispondente. In tal caso, questi appartengono esclusivamente al proprietario dell’unità immobiliare, essendo quindi di proprietà privata, pertanto, tutte le spese di manutenzione andranno a gravare sul proprietario che dovrà farsene carico.

Graveranno su tutto il condominio, invece, le spese legate al ripristino degli elementi decorativi e architettonici (ad esempio fregi, rifiniture, fioriere, stucchi etc.), poiché sono elementi che rafforzano l’estetica e il valore dello stesso edificio e, di conseguenza, di ogni singola unità immobiliare presente.

Per quanto riguarda la casistica dei balconi pericolanti, l’art. 2051 del codice civile “Danno cagionato da cosa in custodia”, approfondisce la responsabilità oggettiva, ovvero quel tipo di responsabilità che scatta in modo automatico di fronte al verificarsi di un evento dannoso e del suo rapporto di causalità con il bene in custodia.

Per quanto concerne i danni causati da un balcone pericolante, se il materiale che si è distaccato rientra in quelle che sono considerate parti del balcone di proprietà condominiale, la spesa per la messa in sicurezza e il risarcimento per eventuali infortuni dovrà essere sostenuta da tutti i condòmini; viceversa, se il materiale distaccato rientra nelle sezioni di proprietà privata, il responsabile per la mancata manutenzione e per i danni causati è il condomino proprietario, pertanto spetterà a questo sostenere le spese di messa in sicurezza e gli eventuali risarcimenti danni.

Come analizzato anche dalla Corte d’Appello di Genova nella Sentenza n. 417/2020, la spesa relativa alla messa in sicurezza di un balcone precario e pericolante, attraverso l’installazione delle cosiddette mantovane, ovvero strutture mobili poste a protezione dei balconi e a tutela della pubblica e privata incolumità, deve essere sostenuta unicamente dal condomino proprietario, in quanto, come già scritto poc’anzi, unico responsabile per eventuali danni causati a terzi.

Difatti, dalla sentenza si può evincere che, trattandosi di balcone “aggettante”, questa tipologia non risulta essere necessaria all’esistenza dell’edificio condominiale e, inoltre, non è destinata all’uso o al servizio dello stesso, pertanto non è annoverabile tra i beni comuni del condominio.