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Montacarichi da balcone in condominio

L’installazione di un montacarichi da balcone in condominio richiede particolare attenzione in termini di sicurezza, decoro architettonico e stabilità. Una delle opere utili al sollevamento di pesi in condomini che non dispongono di ascensori è quella del montacarichi. Sia l’ascensore che il montacarichi sono impianti elevatori, ma la differenza principale tra i due è che mentre l’ascensore è progettato per lo spostamento delle persone, il montacarichi viene progettato con lo scopo di trasportare oggetti e pesi. Si pensi, ad esempio, agli edifici privi di ascensore e abitati da persone anziane o da persone che hanno problemi fisici e che sono costrette al sollevamento di vari carichi, come ad esempio i sacchetti della spesa, le confezioni di bibite, gli oggetti etc. In questi casi è chiaro come l’installazione di un montacarichi da balcone faciliterebbe il trasporto di carichi pesanti, evitando sforzi costanti e inutili. Il montacarichi da balcone funziona come una piattaforma elevatrice motorizzata, progettata per raggiungere i piani più alti con il peso dei carichi. [...] Leggi Tutto...

Natale in condominio: cosa c’è da sapere?

Le festività natalizie si avvicinano e portano con sé un clima di entusiasmo e vivacità che sfocia in cene, festeggiamenti e addobbi vari. Ma quali sono le regole da rispettare se vivi in condominio? Come ogni anno, l’avvicinarsi delle festività natalizie è caratterizzato da un’atmosfera di gioia e condivisione che si traduce nell’installazione degli addobbi per abbellire la propria abitazione e nell’aumento notevole di momenti di incontro con amici e parenti in occasione di cene e festeggiamenti. Purtroppo, però, per chi abita in condominio, le situazioni appena descritte possono portare anche a spiacevoli discussioni, difatti, proprio per questo motivo, è utile prendere in considerazione alcuni fattori e suggerimenti. Per quanto riguarda le cene ed i festeggiamenti in casa, è sempre bene considerare quali sono le regole condominiali in riferimento alle cosiddette immissioni acustiche, ovvero i rumori. A tal proposito, l’art. 844 del codice civile vieta, tra le altre immissioni, anche quelle acustiche che superano il livello di normale tollerabilità. In questi casi il consiglio è [...] Leggi Tutto...

Orari di silenzio in condominio

Quali sono gli orari di silenzio da rispettare in condominio? Come ci si può tutelare da un vicino rumoroso? Approfondiamo la questione di seguito. Uno dei motivi di discussione e litigi all’interno del condominio è sicuramente quello relativo agli orari di silenzio da rispettare, un problema che, purtroppo, contribuisce a inasprire le relazioni tra i condòmini. Pensiamo, ad esempio, a quante volte sia capitato che nell’appartamento adiacente al nostro siano in corso lavori di ristrutturazione, o, ancora, a tutte quelle volte in cui il vicino di casa utilizza apparecchi troppo rumorosi o alza troppo il volume della televisione e della musica. Tutto ciò, chiaramente, contribuisce ad ostacolare la serena convivenza tra condòmini. A tal proposito è opportuno evidenziare che non esiste alcuna legge statale che stabilisca quali siano gli orari di silenzio da rispettare, pertanto, nel caso dei condomini, possiamo far riferimento sia a ciò che è stato stabilito all’interno dei singoli regolamenti condominiali e sia all’art. 844 del codice civile “Immissioni”, il quale stabilisce [...] Leggi Tutto...

Canna fumaria in condominio: quali sono le norme che regolano l’installazione?

Quando si parla di canna fumaria in condominio, accade spesso che vi siano delle controversie tra condòmini, perciò analizziamo quali sono le norme che ne regolano l’installazione. La canna fumaria è quel tubo tramite il quale vengono espulsi all’esterno tutti i fumi provenienti dalla combustione e prodotti all’interno di un locale. Può essere realizzata con materiali di vario tipo, ad esempio l’acciaio, materiale refrattario, fibrocemento etc. Quando viene installata, all’interno di un condominio, a servizio dell’impianto di riscaldamento centralizzato, la canna fumaria rientra tra le parti comuni, diversamente, questa può essere installata a servizio dell’impianto relativo ad una singola unità immobiliare, e, in tal caso, è di proprietà esclusiva del condomino che se ne serve. L’installazione di una canna fumaria in un condominio può essere causa di litigi e lamentele, poiché può capitare che alcuni condomini lamentino dei disagi causati dai fumi emessi oppure sorgano lamentele legate al pregiudizio del decoro architettonico dell’edificio. A tal proposito, è importante ricordare che la possibilità e le condizioni [...] Leggi Tutto...

Riscaldamento in condominio: doveri dell’amministratore

Quali sono le responsabilità dell’amministratore di condominio in riferimento all’impianto di riscaldamento condominiale? Con l’arrivo del primo freddo e l’incombere della stagione invernale, uno degli argomenti più discussi in condominio è quello relativo agli impianti di riscaldamento. A seconda dell’edificio e della tipologia di impianto di riscaldamento, cambiano anche gli obblighi manutentivi e normativi. A tal proposito, ricordiamo che un impianto di riscaldamento può essere centralizzato o autonomo. La centralizzazione degli impianti comporta la centralizzazione di tutti gli elementi dell’impianto, ovvero caldaia, tubature, allacci di diramazione etc. i quali sono considerati parti comuni del condominio. In tal caso, il riscaldamento si attiva in tutto l’edificio per alcune ore stabilite, in modo da mantenere una temperatura costante all’interno delle varie unità immobiliari. Dal 2016, però, con una direttiva europea (2012/27/EU), il riscaldamento condominiale è regolato da valvole termostatiche, da montare obbligatoriamente su tutti i termosifoni, pena sanzione. Queste valvole servono, appunto, per modificare la temperatura all’interno degli appartamenti, in modo autonomo e a seconda delle proprie [...] Leggi Tutto...

Nomina di un nuovo amministratore di condominio: come funziona?

Scegliere di revocare un amministratore per nominarne uno nuovo è sempre una scelta importante per il condominio. Approfondiamo quali sono le norme relative alla revoca, conferma e nomina dell’amministratore. Nell’ambito condominiale, la figura dell’amministratore di condominio è centrale, pertanto, per svariati motivi, spesso i condòmini possono decidere di revocare il vecchio amministratore di condominio per nominarne uno nuovo. Ma come funziona questo meccanismo? La riforma del condominio del 2012, ha sicuramente reso più agevole la procedura di sostituzione dell’amministratore, ma vi sono dei fattori importanti da tenere in considerazione. Per quanto concerne la revoca di un amministratore, l’art. 1129 c.c. stabilisce che: la revoca dell'amministratore può essere deliberata in ogni tempo dall'assemblea con la maggioranza prevista per la sua nomina oppure con le modalità previste dal regolamento di condominio. Può altresì essere revocato dall'autorità giudiziaria, su ricorso di ciascun condomino, oltre che nel caso previsto dall'ultimo comma dell'art. 1131, se non rende il conto della gestione, ovvero in caso di gravi irregolarità. La revoca di [...] Leggi Tutto...

Cosa rischia l’amministratore di condominio che non effettua l’aggiornamento annuale?

L’8 ottobre è la data di scadenza dell’aggiornamento annuale degli amministratori di condominio. Vediamo, quindi, quali sono i rischi per gli amministratori che non effettuano i corsi di aggiornamento obbligatori. L’art. 71-bis disp. att. c.c., introdotto dalla legge n. 220/2012 di riforma del condominio, ha stabilito una serie di requisiti per ciò che riguarda lo svolgimento della professione di amministratore di condominio. La norma fa riferimento a due importanti obblighi per l’amministratore: aver partecipato ad un corso di formazione iniziale; effettuare annualmente la formazione periodica attraverso i corsi di aggiornamento professionale. In mancanza di questi due obblighi fondamentali, l’amministratore di condominio non può svolgere la professione, in quanto viola la legge. È bene chiarire che l’obbligo di formazione iniziale e periodica è valido solo quando sono soggetti terzi (o società) a svolgere l’incarico, poiché, se i compiti di amministratore vengono delegati a uno de condòmini che vive nello stabile, la formazione non è necessaria. Chiaramente, però, date le numerose responsabilità civili e penali in capo [...] Leggi Tutto...

Chi paga i danni per le infiltrazioni dal lastrico solare?

Tra le tante questioni condominiali vi è anche quella inerente ai danni provocati dalle infiltrazioni derivanti dal lastrico solare. In tal caso è importante capire chi dovrà risponderne e come andranno ripartite le spese di riparazione. Il lastrico solare è la superficie superiore di un edificio, ovvero quell’area che funge da copertura di un condominio, ad esempio, difatti, si differenzia dal tetto in quanto la superficie del lastrico solare è piana e calpestabile. L’art. 1117 c.c. “Parti comuni dell’edificio”, al comma 1, stabilisce che rientrano tra le parti comuni: Tutte le parti dell'edificio necessarie all'uso comune, come il suolo su cui sorge l'edificio, le fondazioni, i muri maestri, i pilastri e le travi portanti, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni di ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili e le facciate salvo che il titolo d’acquisto non disponga diversamente. Pertanto, a meno che il lastrico solare non sia di proprietà esclusiva di un solo soggetto, questo è di proprietà [...] Leggi Tutto...

Trasformazione del balcone in una veranda: quali sono gli aspetti da considerare?

Realizzare un’opera di trasformazione di un balcone in una veranda in un edificio condominiale, vuol dire andare incontro a possibili limiti o azioni condominiali, pertanto, è necessario approfondire i vari aspetti per non rischiare di andare incontro ad un’eventuale rimozione dell’opera. La chiusura di un balcone per la realizzazione di una veranda causa una modifica sostanziale all’edificio, in quanto determina un cambio di tipo planivolumetrico e architettonico dell’immobile in oggetto. Questo tipo di modifica necessita del rilascio di permesso di costruire, poiché si tratta di una struttura fissata in modo stabile che comporta una chiusura del balcone e conseguente modifica del prospetto e aumento di volumetria dell’immobile. La veranda, infatti, diventa un locale utilizzabile e va ad aggregarsi ad una struttura edilizia preesistente. Secondo l’art. 10, comma 1 lett. c), d.P.R. n.380/2001 “Interventi subordinati a permesso di costruire”, costituiscono interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio e sono subordinati a permesso di costruire gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio [...] Leggi Tutto...

Delibere condominiali: qual è la differenza tra delibere nulle e annullabili?

Per procedere con l’impugnazione di una delibera condominiale è fondamentale capire la distinzione tra delibere nulle e delibere annullabili e quali sono i termini previsti dalla legge. La delibera condominiale non è altro che la decisione presa dai condòmini durante l’assemblea di condominio in merito a questioni di vario genere che riguardano il condominio. Purché venga ritenuta legalmente valida, la delibera condominiale deve essere trascritta nel verbale assembleare, ovvero il documento formale in cui sono riportate le attività poste in essere nel corso dell’assemblea e quelle rilevanti giuridicamente. Può accadere, però, che non tutti i condòmini siano concordi con la scelta adottata dall’assemblea, di conseguenza si pone, quindi, la possibilità di impugnazione di una delibera assembleare, anche se è importante ricordare che non tutte le delibere assembleari possono essere impugnate. L’impugnazione di una delibera è l’atto di un condomino che si ritiene danneggiato da una delibera assunta nel corso dell’assemblea di condominio. A tal proposito è bene specificare che le delibere che contrastano il regolamento [...] Leggi Tutto...