Quali sono le funzioni del Revisore Contabile Condominiale?

È necessario che un condominio abbia sempre tutti i conti in regola dunque spesso si ricorre alla figura del revisore condominiale per verificarne la correttezza. Approfondiamo nomina e funzione di questa importante figura professionale. La figura professionale del revisore contabile condominiale, come sappiamo, è stata introdotta dall’art. 1130 bis del codice civile “Rendiconto Condominiale”, il quale stabilisce che: Il rendiconto condominiale contiene le voci di entrata e di uscita ed ogni altro dato inerente alla situazione patrimoniale del condominio, ai fondi disponibili ed alle eventuali riserve che devono essere espressi in modo da consentire l'immediata verifica. Si compone di un registro di contabilità, di un riepilogo finanziario, nonché di una nota sintetica esplicativa della gestione con l'indicazione anche dei rapporti in corso e delle questioni pendenti. L'assemblea condominiale può, in qualsiasi momento o per più annualità specificamente identificate, nominare un revisore che verifichi la contabilità del condominio. La deliberazione è assunta con la maggioranza prevista per la nomina dell'amministratore e la relativa spesa è ripartita fra [...] Leggi Tutto...

Italia Didacta propone due nuovi corsi di aggiornamento online per la formazione continua degli Amministratori di Condominio

Italia Didacta arricchisce il suo ventaglio di proposte formative con due nuovi corsi online relativi all’ambito fiscale e alla sicurezza in condominio. Nell’ottica della formazione costante e necessaria per tutti coloro che svolgono la complessa attività dell’amministratore di condominio, Italia Didacta propone due edizioni aggiornate dei corsi di formazione online riguardanti due tematiche fondamentali nel settore della gestione di immobili: “Bilancio consuntivo e preventivo” e “Impianti termici”. Come si redige il documento di rendiconto condominiale? Qual è la differenza tra bilancio consuntivo e preventivo? Il corso di aggiornamento online, tenuto dalla Dott.ssa Valentina Marzo, risponde a queste e a molte altre domande, chiarendo ogni perplessità relativa alla compilazione e alla redazione di quello che può essere definito il documento più importante del condominio. La Dott.ssa Marzo, inoltre, farà un focus anche su come deve essere fatto il passaggio di consegne e sulla fatturazione elettronica. La partecipazione ed il relativo completamento del corso permetteranno al corsista di conseguire n°2 crediti formativi validi per l’aggiornamento continuo e [...] Leggi Tutto...

Potabilità dell’acqua in condominio e responsabilità dell’Amministratore

L’Amministratore di Condominio può essere considerato responsabile della possibile contaminazione dell’acqua in condominio? Approfondiamo di seguito la tematica. Una delle questioni più discusse in ambito condominiale è quella legata alle responsabilità dell’amministratore circa il controllo sulla potabilità dell’acqua in condominio. Legalmente, l’acqua si definisce “potabile” quando può essere utilizzata per uso domestico o bevuta dall’uomo, senza alcun pericolo per la propria salute. A tal proposito, difatti, è risaputo che l’acqua può contenere sostanze inquinanti e di conseguenza nocive per l’uomo, pertanto, è estremamente importante, anche nei condomini, porre un’attenzione particolare alla potabilità dell’acqua che viene usata all’interno delle abitazioni, ma anche negli spazi comuni condominiali, si pensi semplicemente alla pulizia degli stessi spazi o all’acqua destinata ad innaffiare le piante dei giardini condominiali. A livello giurisprudenziale, in termini di responsabilità legate alla potabilità dell’acqua, il d.lgs. 31/2001, disciplina la qualità delle acque destinate al consumo umano, con lo scopo di proteggere e tutelare la salute umana dagli effetti negativi che derivano dalla contaminazione delle acque. [...] Leggi Tutto...

Installazione delle pergole bioclimatiche: vincoli e limiti

Quali sono le regole da seguire e i vincoli da tenere in considerazione per installare una pergola bioclimatica in condominio? Le pergole bioclimatiche non solo altro che l’evoluzione delle pergole tradizionali fisse e, a differenza di queste ultime, le pergole bioclimatiche sono composte da lamelle di alluminio orientabili a mano o per mezzo di un telecomando e la loro funzione è quella di dare la possibilità di scegliere l’angolazione desiderata in modo che possano schermare efficacemente lo spazio esterno dai raggi solari, dal vento o dalla pioggia. Alcune di queste pergole permettono anche l’installazione di tende laterali le quali consentono di “isolare” completamente lo spazio sottostante, proteggendolo dalle condizioni climatiche avverse e permettendo all’ambiente di mantenere la temperatura all’interno sempre costante. Per quanto concerne l’installazione di una pergo-tenda, il Consiglio di Stato (sentenza 1777/2014) ha stabilito che si tratta di una struttura leggera e amovibile, caratterizzata da elementi in metallo o in legno di esigua sezione, coperta da telo anche retrattile, stuoie in canna o [...] Leggi Tutto...

Parcheggio condominiale: ecco le regole da osservare

Quali regole possono essere inserite nel regolamento condominiale in merito al corretto utilizzo del parcheggio condominiale? Quali decisioni possono essere stabilite in assemblea? Molto spesso all’interno dei condomini vi sono degli spazi non edificati che possono essere destinati alla funzione di parcheggio delle automobili dei condòmini. Salvo situazioni particolari, solitamente il cortile condominiale è proprietà di tutti i condòmini e ciò significa che nessuno è legittimato ad escludere gli altri dal godimento di questo spazio. A tal proposito, il riferimento normativo che disciplina la funzione e l’utilizzo del cortile condominiale è l’articolo 1117 c.c. “Parti comuni dell’edificio” il quale stabilisce che: Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari delle singole unità immobiliari dell'edificio, anche se aventi diritto a godimento periodico e se non risulta il contrario dal titolo: (…) le aree destinate a parcheggio nonché i locali per i servizi in comune, come la portineria, incluso l'alloggio del portiere, la lavanderia, gli stenditoi e i sottotetti destinati, per le caratteristiche strutturali e funzionali, all'uso comune. [...] Leggi Tutto...

Ripartizione delle spese di riscaldamento in condominio

Approfondiamo di seguito le novità riguardanti la ripartizione delle spese di riscaldamento in ambito condominiale. L’arrivo della stagione autunnale porta con sé le prime giornate fredde ed il desiderio di riaccendere i termosifoni. In alcune zone d’Italia questi sono stati già riattivati dal 15 ottobre, mentre in altre regioni italiane la data di accensione è quella del 15 novembre. A tal proposito, però, è bene approfondire e informarsi sulle novità del 2020 relative alle spese di riscaldamento in condominio. Il Decreto Legislativo n. 73 del 14 luglio 2020 “Attuazione della direttiva (UE) 2018/2002 che modifica la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica”, in vigore dal 29 luglio, ha introdotto modifiche e novità riguardo la ripartizione delle spese energetiche degli edifici condominiali serviti da impianto centralizzato o da teleriscaldamento/teleraffreddamento. Cambiano, quindi, le regole che riguardano i parametri della ripartizione. La novità più importante dal D.lgs. 73/20 riguarda l’eliminazione di ogni riferimento alla norma UNI 10200, la quale aveva creato problemi e squilibri in riferimento alla ripartizione delle spese. Difatti, [...] Leggi Tutto...

Condominio: chi paga la manutenzione dei balconi pericolanti?

Nel caso di balconi aggettanti pericolanti, a chi spettano le spese di manutenzione e messa in sicurezza? La questione dei balconi in condominio è sempre molto dibattuta in ambito giurisprudenziale, soprattutto per quanto concerne la problematica relativa alla messa in sicurezza di balconi pericolanti. Questo genere di problematica determina spesso contrasti durante le assemblee di condominio, in riferimento soprattutto al soggetto che deve sostenere le spese della manutenzione e della messa in sicurezza. È bene chiarire che, il caso che andremo ad approfondire, è quello dei cosiddetti “balconi aggettanti”, ovvero quei balconi che si affacciano al di là della linea perpendicolare della facciata del condominio e che, quindi, rappresentano un prolungamento dell’unità immobiliare corrispondente. In tal caso, questi appartengono esclusivamente al proprietario dell’unità immobiliare, essendo quindi di proprietà privata, pertanto, tutte le spese di manutenzione andranno a gravare sul proprietario che dovrà farsene carico. Graveranno su tutto il condominio, invece, le spese legate al ripristino degli elementi decorativi e architettonici (ad esempio fregi, rifiniture, fioriere, [...] Leggi Tutto...

PEC obbligatoria per gli Amministratori di Condominio

Il Decreto Semplificazioni ha introdotto dal 1° ottobre l’obbligo di possesso e comunicazione della PEC per quanto concerne le imprese e i professionisti che svolgono l’attività in forma societaria.  La PEC, ossia la Posta Elettronica Certificata, è una tipologia particolare di posta elettronica che permette di inviare e ricevere e-mail che hanno valore legale, difatti, rispetto alla normale posta elettronica, la PEC offre una garanzia legale della certezza dell’invio e della consegna al destinatario dell’e-mail stessa. La definizione di PEC è contenuta all’interno dell’art. 1 del d.lgs. n. 82 del 7 marzo 2005 “Codice dell’amministrazione digitale” (alla lettere n-ter) il quale stabilisce: domicilio digitale: un indirizzo elettronico eletto presso un servizio di posta elettronica certificata o un servizio elettronico di recapito certificato qualificato, come definito dal regolamento (UE) 23 luglio 2014 n. 910 del Parlamento europeo e del Consiglio in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno e che abroga la direttiva 1999/93/CE, di seguito "Regolamento eIDAS",valido ai [...] Leggi Tutto...

Cavedio condominiale: come si ripartiscono le spese?

In un condominio, tutti i condòmini sono tenuti a sostenere le spese di manutenzione e conservazione del cavedio condominiale? Approfondiamo di seguito la questione. Il cavedio è il cortile interno di un edificio, denominato talvolta anche “pozzo luce” o “chiostrina”. La definizione precisa di cavedio viene data dal Tribunale di Genova nella sentenza data 20 gennaio 2011 e stabilisce che il cavedio è: un cortile di piccole dimensioni, circoscritto dai muri perimetrali e dalle fondamenta dell'edificio comune, destinato prevalentemente a dare aria e luce a locali secondari.   Questo elemento architettonico ha quindi, come principale scopo, quello di garantire luce e aria ai locali che si affacciano su di esso. Inoltre, il cavedio può essere sia privato, quindi presente all’interno di una singola casa e sia condominiale, quindi costruito all’interno di un edificio composto da più unità immobiliari. Per quanto concerne il cavedio condominiale, data la funzione svolta a vantaggio delle unità immobiliari di proprietà esclusiva, è utile chiedersi come funziona la ripartizione delle spese [...] Leggi Tutto...

Videocitofono in condominio: installazione, sostituzione e ripartizione delle spese

Uno degli interventi più discussi durante le assemblee condominiali è quello relativo all’installazione o alla sostituzione di un videocitofono. Ma come si ripartiscono le spese? La proposta dell’installazione di un videocitofono in condominio è molto diffusa per ovvie ragioni di sicurezza. Un impianto di questo tipo, infatti, permette maggiore controllo a tutti i condòmini e, di conseguenza, una sicurezza maggiore rispetto al semplice citofono. A tal riguardo è utile chiarire che si parla di installazione del videocitofono laddove non esiste un impianto del genere. Questo tipo di intervento rientra nella categoria di quelle che vengono definite innovazioni. Difatti, il carattere che contraddistingue le innovazioni è indubbiamente il fatto che le modifiche effettuate siano volte a generare un miglioramento, un uso più comodo o un maggior rendimento delle cose comuni. In questo caso, l’assemblea deve approvare l’installazione con il voto favorevole dei presenti a patto che rappresentino almeno i due terzi dei millesimi di proprietà. La sostituzione di un videocitofono condominiale, al contrario, è un intervento [...] Leggi Tutto...