Aree verdi in Condominio

aree verdi condominio

Molti condomini nel nostro Paese sono dotati di spazi verdi che donano bellezza, ma anche benessere, a coloro che abitano l’edificio. Ma qual è il ruolo dell’Amministratore di Condominio in merito alla gestione di queste aree?

Molto spesso nei condomini accade di vedere grandi aree verdi esterne all’edificio, le quali, oltre che rendere decisamente più bella e più pregiata la struttura, hanno la funzione di dare aria e luce agli ambienti che vi si affacciano.

A livello giuridico queste aree verdi vengono assimilate ai cortili, pertanto, se ci si chiede chi è il proprietario di uno spazio verde, la risposta è che tutti i condòmini sono proprietari, salvo che dai contratti di compravendita sottoscritti dai singoli condòmini, non vi sia un chiaro riferimento di appartenenza del giardino solo ad un condomino o ad un gruppo ristretto di essi.

L’art. 1117 del codice civile fa riferimento esplicito alla regolamentazione dei cortili condominiali, tra cui però rientrano anche le aree verdi. A questo proposito, la manutenzione ordinaria di tali aree deve essere costante e deve essere svolta da professionisti del settore che si occuperanno di mantenere decorosa, pulita ed ordinata la suddetta area.

Riguardo la manutenzione ordinaria, l’art. 1130 del codice civile n.3 ha chiarito che l’amministratore di condominio deve “riscuotere i contributi ed erogare le spese occorrenti per la manutenzione ordinaria delle parti comuni dell’edificio e per l’esercizio dei servizi comuni.”

In questo caso, pertanto non è necessaria alcuna delibera condominiale e, per quanto concerne la suddivisione delle spese, è stato confermato dalle sentenze del Tribunale di Roma n. 14079/2009 e quella della Cassazione, n.28348/2013, che esse siano suddivise tra i vari condòmini in base ai millesimi di proprietà.

Per quanto concerne, invece, gli interventi considerati di straordinaria manutenzione, ad esempio la costruzione di impianti di irrigazione o la creazione di un’area giochi, l’amministratore di condominio dovrà convocare l’assemblea per deliberare questo tipo di interventi, i quali verranno eseguiti solo dopo l’approvazione della maggioranza degli intervenuti che rappresentino almeno la metà del valore dell’edificio, in prima convocazione, oppure dalla maggioranza degli intervenuti che rappresentino un terzo del valore dell’edificio, in seconda convocazione.

Secondo il comma 2 dell’art. 1135 del codice civile, l’amministratore può comunque ordinare interventi di manutenzione straordinaria che abbiano carattere urgente, salvo comunque riferirlo in sede di prima assemblea ai condòmini, si pensi a casistiche che mettono a rischio l’incolumità di persone o di cose come ad esempio il rischio di caduta alberi.

Ad ogni modo, è bene ricordare che per quanto concerne gli interventi mirati alla sistemazione a verde di aree scoperte, o quelli relativi alla realizzazione di recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi, o ancora per quanto riguarda la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili, è possibile usufruire del cosiddetto Bonus Verde 2020, misura prorogata dal decreto Milleproroghe 2020, il quale permette la detrazione Irpef al 36% su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare ad uso abitativo, comprensivo delle eventuali spese di progettazione e manutenzione.