L’amministratore di condominio può andare in ferie?

Come tutti i professionisti, anche l’amministratore di condominio può prendersi un meritato periodo di riposo, ma dovrà comunque garantire tutti i servizi al condominio.

Con l’arrivo del periodo estivo tutti i professionisti si godono un periodo di vacanza e molti amministratori di condominio si chiedono se possono andare in ferie e come conciliare la sospensione delle attività senza venir meno alle numerose responsabilità previste per questa tipologia di professione.

Come ben sappiamo, l’amministratore di condominio non è un dipendente del condominio, bensì un libero professionista che esercita le sue attività in virtù del mandato conferitogli dall’assemblea, quindi, chiaramente, non ha un contratto che prevede interruzioni durante l’anno.

L’articolo 1703 del codice civile stabilisce, infatti, che:

Il mandato è il contratto col quale una parte si obbliga a compiere uno o più atti giuridici per conto dell’altra.

Ciò detto, anche l’amministratore di condominio può assentarsi comunicando al condominio il periodo nel quale non sarà presente, ma, rispetto ad altri professionisti, egli ha l’obbligo di garantire il normale svolgimento della vita condominiale. Per non venir meno ai propri doveri e alle proprie responsabilità, l’amministratore di condominio dovrà essere reperibile.

Chiaramente, ciò non comporta una reperibilità h24, ma dovrà fornire ai condòmini, tramite email o bacheca condominiale, un recapito telefonico al quale potranno rivolgersi in caso di urgenze.

Inoltre, l’amministratore di condominio è tenuto anche a fornire ai condòmini un elenco dettagliato dei professionisti o delle ditte da contattare in caso di urgenza o di guasti improvvisi, indicando nome e numero di telefono dei soggetti incaricati. Anche questo elenco potrà essere affisso in bacheca, in modo che sia facilmente visibile a tutti.

Prima del periodo di ferie, è comunque consigliabile che l’amministratore saldi i vari fornitori e si assicuri che non vi siano problemi nei vari impianti che possano recare danno o possano rappresentare fattori di rischio per i condòmini.

Nel caso in cui l’amministratore di condominio abbia dei collaboratori all’interno del proprio studio professionale, egli potrà decidere di nominare un sostituto che faccia le sue veci durante il periodo di assenza. A tal proposito, l’amministratore dovrà avvisare i condòmini indicando il nominativo e i recapiti del suo sostituto.

A livello normativo, infatti, l’articolo 1129 del codice civile stabilisce che:

Sul luogo di accesso al condominio o di maggior uso comune, accessibile anche ai terzi, è affissa l’indicazione delle generalità, del domicilio e dei recapiti, anche telefonici, dell’amministratore. In mancanza dell’amministratore, sul luogo di accesso al condominio o di maggior uso comune, accessibile anche ai terzi, è affissa l’indicazione delle generalità e dei recapiti, anche telefonici, della persona che svolge funzioni analoghe a quelle dell’amministratore.

L’amministratore che decide di assentarsi senza tener conto di quanto appena detto, pone in essere una condotta negligente, in quanto responsabile per l’inadempimento dei suoi doveri nei confronti del condominio.